FES biometrico: come i tablet per firme elettroniche acquisiscono i dati

Firma elettronica biometrica
Punti chiave in sintesi: un tablet per firme signotec rileva caratteristiche dinamiche quali la pressione, la velocità di scrittura, l’andamento temporale e l’accelerazione, attribuendo così in modo univoco la firma a una persona specifica. Tale attribuzione univoca è uno dei numerosi requisiti che una firma elettronica avanzata (AES) deve soddisfare ai sensi dell’articolo 26 del regolamento eIDAS. È la firma crittografica all’interno del documento, e non i dati biometrici in sé, a garantire il rilevamento di eventuali alterazioni successive del documento. Per le transazioni che richiedono la forma scritta prevista dalla legge, rimane necessaria la firma elettronica qualificata (QES).
Cosa significa realmente “biometrico” nel contesto della firma
Una firma biometrica non si riferisce al riconoscimento facciale né alle impronte digitali. Ciò che viene acquisito è lo stile di scrittura individuale di una persona: il modo in cui impugna la penna. Un’immagine scansionata di una firma contiene solo il risultato finale statico, ovvero le linee tracciate. Un tablet per firme, invece, registra l’intero processo dinamico. È proprio questa sequenza di movimenti che risulta difficile da imitare e costituisce un collegamento unico con l’individuo – cosa che un’immagine digitalizzata di una firma non può garantire. Diventa una firma elettronica avanzata solo se combinata con l’integrazione crittografica all’interno del documento.
Un tablet per firme rileva queste caratteristiche
Un tablet per firme signotec misura contemporaneamente diversi parametri durante la scrittura. Il livello di pressione indica con quanta forza viene premuta la penna in un dato momento. La velocità di scrittura registra la rapidità con cui vengono tracciati i singoli tratti. La sequenza temporale registra l’ordine in cui viene formata la firma e le pause coinvolte. L’accelerazione descrive la rapidità con cui cambia il movimento della penna, ad esempio nelle curve e nei punti di svolta. L’interazione di questi valori crea un profilo di movimento unico, praticamente impossibile da imitare, poiché riflette il ritmo di scrittura inconscio e radicato di una persona.
Come vengono crittografati e incorporati i dati nel documento
Una volta acquisiti, i dati biometrici vengono crittografati. Un aspetto tecnico importante da sottolineare: non è il documento PDF in sé a essere crittografato, bensì i dati biometrici grezzi. Questi dati crittografati vengono poi incorporati nel documento in modo a prova di manomissione, insieme a una firma crittografica. La firma crittografica collega in modo indissolubile la firma al contenuto specifico del documento. Se il documento viene successivamente alterato, la firma non corrisponderà più e la manomissione risulterà evidente. I dati biometrici stessi rimangono crittografati e possono essere decrittografati solo da un esperto in caso di controversia legittima – ad esempio, per confrontarli con una firma di riferimento.

Perché questo distingue il FES da una semplice firma
Ai sensi dell’articolo 26 del regolamento eIDAS (regolamento (UE) n. 910/2014), una firma elettronica avanzata deve essere collegata in modo univoco a un firmatario, essere in grado di identificare tale firmatario, essere creata sotto il controllo esclusivo del firmatario ed essere collegata al documento in modo tale che eventuali modifiche successive siano rilevabili. L’acquisizione biometrica soddisfa i requisiti di attribuzione e identificazione, mentre l’ancoraggio crittografico soddisfa il requisito di collegamento al documento. Un’immagine scansionata di una firma non soddisfa nessuno di questi requisiti e rimane quindi una semplice firma elettronica con valore probatorio limitato. La FES biometrica è quindi significativamente più solida in caso di controversia rispetto a una semplice firma immagine.
In pratica: in quali ambiti viene utilizzata la FES biometrica
Le banche utilizzano la firma elettronica qualificata (FES) biometrica per l’apertura di conti e la stipula di contratti di credito laddove non si applichino requisiti formali specifici; le compagnie assicurative la utilizzano per i documenti relativi alle richieste di polizza e ai sinistri; il settore sanitario la utilizza per i moduli di consenso; e il settore del commercio al dettaglio la utilizza presso il punto vendita per i contratti di vendita. In tutti questi casi, l’acquisizione biometrica fornisce un collegamento affidabile con la persona che firma, senza la complessità di una firma elettronica qualificata che richiede una verifica preventiva dell’identità. Per le transazioni in cui la legge richiede la forma scritta, la firma elettronica qualificata (QES) rimane necessaria; per la stragrande maggioranza delle attività quotidiane, la firma elettronica biometrica (FES) è sufficiente.
Domande frequenti
Una firma biometrica è la stessa cosa di un’impronta digitale?
No. Registra il comportamento dinamico della scrittura – pressione, velocità, tempo e accelerazione – anziché caratteristiche fisiche quali l’impronta digitale o il volto.
Chi può visualizzare i dati biometrici?
I dati vengono memorizzati in forma crittografata all’interno del documento e possono essere decrittografati solo da un esperto in caso di controversia legittima.
La biometria protegge il documento da eventuali alterazioni?
No, questo è il ruolo della firma crittografica. La biometria serve a identificare in modo univoco l’individuo.
La FES biometrica è conforme al GDPR?
Sì, a condizione che vengano implementati la crittografia, i controlli di accesso e una politica di cancellazione dei dati in conformità con gli articoli 5 e 32 del GDPR. Le soluzioni di Signotec sono progettate proprio a questo scopo.
È necessario un hardware speciale per il FES biometrico?
Si raccomanda l’uso di un tablet per firme o di un display per firme adeguato per l’acquisizione affidabile delle caratteristiche dinamiche; una firma creata utilizzando solo un mouse o un touchscreen non garantisce la stessa qualità dei dati.
Conclusione
L’acquisizione biometrica è alla base delle firme elettroniche avanzate che utilizzano un tablet per la firma. Essa garantisce che la firma possa essere attribuita in modo univoco al firmatario e sia ammissibile in tribunale in caso di controversia, mentre la firma crittografica salvaguarda l’integrità del documento. Insieme, questi elementi creano un processo di firma conforme alla normativa e conveniente per le attività quotidiane, senza la complessità di una firma elettronica qualificata (QES). Da oltre 25 anni signotec sviluppa l’hardware e il software necessari a tale scopo.

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