eIDAS 2.0 per le imprese: novità e implicazioni

L'essenziale in breve
eIDAS 2.0 amplia il quadro giuridico europeo con l’introduzione dell’European Digital Identity Wallet (EUDI-Wallet), che ha lo scopo di facilitare l’identificazione digitale transfrontaliera. La Germania prevede di introdurre un wallet statale all’inizio del 2027; le funzionalità saranno ampliate gradualmente. In futuro, determinate aziende saranno tenute ad accettare un portafoglio digitale come mezzo di identificazione, purché siano soddisfatti i requisiti di cui all’art. 5f. I tre livelli di firma EES, FES e QES rimangono invariati. signotec prevede di integrare in futuro i portafogli digitali nei flussi di lavoro esistenti come opzione per l’identificazione e la firma.
Cosa cambia con eIDAS 2.0
Il regolamento (UE) 2024/1183 è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale il 30 aprile 2024 ed è entrato in vigore il 20 maggio 2024. Esso modifica il regolamento eIDAS (UE) n. 910/2014. Al centro dell’attenzione vi è un quadro europeo per le identità digitali. Le norme relative alle firme elettroniche semplici, avanzate e qualificate rimangono invariate.
Per le imprese è importante la distinzione: l’identificazione tramite il portafoglio digitale e la firma elettronica sono due fasi distinte. Dall’obbligo di accettare il portafoglio digitale non deriva un obbligo generale di accettare le firme emesse tramite esso. Il regolamento pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’UE contiene i dettagli giuridici.
Panoramica sul portafoglio EUDI
Con un portafoglio EUDI, le persone dovrebbero poter identificarsi digitalmente e presentare documenti giustificativi in tutta Europa. L’utilizzo è facoltativo per i cittadini. Gli Stati membri mettono a disposizione almeno un portafoglio. Per la Germania, il Ministero federale per il digitale e la modernizzazione dello Stato annuncia che la prima fase avrà inizio all’inizio del 2027.
Sono previste anche firme elettroniche qualificate tramite il portafoglio digitale. Quali funzioni saranno disponibili al momento del lancio e come si integreranno nei processi aziendali dipenderà dall’attuazione concreta. Le aziende dovrebbero quindi seguire da vicino l’introduzione e le specifiche tecniche.
Quando le aziende sono tenute ad accettare il Wallet
L’articolo 5f del regolamento eIDAS riguarda determinati servizi privati che già richiedono un’autenticazione forte dell’utente ai fini dell’identificazione online. Su richiesta dell’utente, tali servizi devono accettare un EUDI-Wallet come mezzo di identificazione. Per le microimprese e le piccole imprese sono previste delle deroghe. Il termine decorre 36 mesi dopo l’entrata in vigore dei relativi atti di esecuzione; pertanto, un’affermazione generica del tipo «per tutte le imprese a partire dal 2027» è troppo imprecisa.
Il fatto che un’impresa sia interessata dipende dall’obbligo di identificazione concreto e dal servizio offerto. I settori citati, come i servizi finanziari o la sanità, sono esempi e non costituiscono un elenco esaustivo dei settori interessati. La valutazione giuridica dovrebbe essere effettuata per il singolo caso specifico.

Cosa rimane invariato nelle firme elettroniche
Le firme esistenti non perdono la loro validità con l’entrata in vigore di eIDAS 2.0. La firma elettronica semplice (EES), la firma elettronica avanzata (FES) e la firma elettronica qualificata (QES) rimangono livelli distinti. Il livello richiesto dipende dal documento e dai requisiti formali previsti dalla legge. Una FES biometrica con un tablet per la firma rimane utilizzabile per i processi idonei; laddove la forma scritta prevista dalla legge debba essere sostituita da quella elettronica, è generalmente determinante la QES, a condizione che la legge consenta la forma elettronica.
Con signoSign/Universal le aziende possono già oggi implementare processi di firma avanzata e qualificata direttamente nel browser. Il wallet rappresenta una possibile integrazione per futuri canali di identificazione.
Preparazione e integrazione prevista del portafoglio
Verificate innanzitutto quale livello di firma sia richiesto per ciascun tipo di documento. Successivamente, accertate se per i vostri servizi online sussista l’obbligo di autenticazione forte dell’utente e se l’art. 5f possa essere applicabile. Documentate i processi FES e QES esistenti e monitorate l’introduzione del wallet nei vostri mercati di riferimento.
signotec prevede di integrare in futuro l’EUDI-Wallet nei flussi di lavoro esistenti come ulteriore opzione per l’identificazione e la firma. Si tratta di un supporto in fase di progettazione, non di una funzione già disponibile né di una data di introduzione definitivamente confermata. Per gli attuali processi di firma basati su browser, signoSign/Universal offre già FES e QES.
Domande frequenti e conclusioni
Tutte le aziende sono tenute ad accettare un wallet?
No. L’obbligo di accettazione presuppone il rispetto dei requisiti di cui all’art. 5f e riguarda l’identificazione su richiesta dell’utente. Occorre tenere conto delle eccezioni e dei termini di attuazione.
Quando entrerà in funzione il portafoglio digitale tedesco?
Il ministero federale competente prevede la prima fase per l’inizio del 2027 e un’espansione graduale. Le date e le funzionalità andranno ricontrollate prima della pubblicazione.
Cambieranno i livelli di firma?
No. EES, FES e QES rimangono in vigore.
Conclusione
Con l’EUDI-Wallet, eIDAS 2.0 introduce un nuovo modo di identificarsi digitalmente. Le aziende dovrebbero verificare i propri eventuali obblighi di accettazione e seguire l’introduzione pratica. I processi di firma esistenti possono continuare a funzionare; signotec prevede una successiva integrazione del Wallet in questi flussi di lavoro.

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